LA SCELTA DEL CHIRURGO – Differenza tra chirurgo plastico ed Estetico

LA SCELTA DEL CHIRURGO – Differenza tra chirurgo plastico ed Estetico

LA SCELTA DEL CHIRURGO
 Quali sono i requisiti del Chirurgo ideale? Tanto per cominciare deve essere uno specialista. Il paziente che è stato indirizzato da amici o conoscenti presso un Chirurgo per un intervento estetico, sa che è opportuno prima informarsi sul possesso di un regolare titolo di Specializzazione in Chirurgia Plastica?

Sicuramente giova ricordare che la Chirurgia Estetica non esiste come branca a se’ stante, ma solo come uno dei settori della Specializzazione in Chirurgia Plastica, che richiede un corso di studio e di pratica lungo cinque anni, come le altre specializzazioni mediche.

Se sul ricettario o sulla targa del professionista non compare la parola Specialista in Chirurgia Plastica essa sarà spesso sostituita da un riferimento alla sua pratica della Chirurgia Estetica ,talora a diplomi o corsi di studio di Chirurgia Estetica effettuati all’Estero, o alla affiliazione ad una Società Italiana o Estera di Chirurgia Estetica .

Ebbene, tranne alcune lodevoli eccezioni, è meglio non fidarsi, perché questi diplomi vengono elargiti anche dopo corsi di pochi giorni ,adeguatamente remunerati dai partecipanti, i quali, a volte, non conoscono nemmeno le più elementari tecniche della Chirurgia Plastica e, quindi sono paragonabili a chi partecipi a dei Corsi Universitari, dopo le Scuole Medie, senza aver frequentato il Liceo. Inoltre, l’iscrizione alle suddette Società viene concessa a tutti, sia in Italia che all’Estero, sborsando una modica cifra.

Naturalmente, per lo stesso motivo non è opportuno affidarsi a medici specialisti in altre branche,che improvvisano anche interventi di Chirurgia Plastica. Tutto questo va’ precisato perché nel settore esistono diffusi fenomeni di ‘abusivismo professionale’, ad opera di medici che pretendono di effettuare interventi estetici , dopo aver visionato qualche videocassetta , seguito qualche corso.o frequentato qualche istituzione estera per brevi periodi.

In effetti la semplicità di questi interventi è solo apparente; essa riguarda solo l’esecuzione, mentre la maggiore difficoltà stà nella scelta del tipo di intervento e nella progettazione dello stesso. Il Chirurgo Plastico è paragonabile ad un architetto che fa’ un progetto; l’esecuzione pratica dello stesso è spesso facile e gli ‘ignoranti’ possono ritenere l’operazione alla loro portata,con conseguenze a volte catastrofiche. Quello che serve in Chirurgia Estetica, oltre ad una buona conoscenza dei principi generali della chirurgia plastica , è una particolare attitudine costituita da fantasia , osservazione, senso plastico e creatività,(che sono doti innate), unite ad una buona esperienza.

L’esperienza è un altro requisito di fondamentale importanza; infatti in chirurgia estetica le tecniche sono moltissime e spesso ogni intervento richiede procedure personalizzate; in altri termini è molto più difficile raggiungere una ‘Standardizzazione delle operazioni’, come avviene in altre branche chirurgiche, ove i tempi operatori sono sempre gli stessi e portano a risultati più o meno omogenei.

Qui è necessario ricorrere a molte variazioni tecniche, spesso improvvisando, e siccome la valutazione definitiva di un risultato può richiedere un arco di tempo anche di due anni , ne consegue che la elaborazione e la scelta delle tecniche definitive è un processo lento e soggetto a continui ripensamenti.

In altri termini il chirurgo nel corso degli anni valuta gradualmente le differenze di risultati ottenute con le varie procedure, annotando e studiando tutti i passi dei vari interventi, anche in retrospettiva , ed impara ad affinarsi applicando la tecnica giusta al paziente giusto.

Il chirurgo ideale, dunque, dovrebbe avere, almeno dieci o quindici anni di esperienza , non essere né troppo giovane né troppo anziano e svolgere questa pratica in maniera costante. Naturalmente specializzazione, attitudine ed esperienza non hanno alcun valore se non sono accompagnate da una elevata professionalità.

In questo campo la professionalità vera consiste essenzialmente nel saper rinunciare a molti interventi, quando questi non possono portare ad un vero miglioramento, oppure il loro esito e’ incerto.


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