PROGRAMMARE LA RINOPLASTICA

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Nel programmare ed eseguire una rinoplastica ciò che più conta è ottenere un risultato armonico e naturale, gradito al paziente.

La persona che ricerca una correzione della forma del naso attraverso la chirurgia estetica vuole essenzialmente “normalizzare” il suo viso così da eliminare le note stonate e passare inosservata.

Ovviamente esistono anche molte persone che desiderano avere un bel naso e richiedono quindi di perfezionare il normalecosì da distinguersi “in meglio” dagli altri. Allora è necessario che il chirurgo estetico arrechi qualcosa di più grazioso che vada oltre, per così dire, il livello medio.

Essenziale è ascoltare e comprendere i desideri di chi ci sta davanti, consigliando sempre in base alla nostra cultura chirurgica e sensibilità artistica senza però imporre mai niente e soprattutto senza mai cadere nella tentazione di volere per forza lasciare una firma sulla nostra opera. Per “rifare” un bel naso è essenziale avere dei precisi riferimenti di morfologia umana indirizzando l’atto chirurgico verso quello che possiamo definire il risultato ideale. Questo segue precise regole che pur tenendo conto della variabilità individuale sono state codificate con esattezza e prescindono dal gusto personale del chirurgo e del paziente.

Fondamentale è apportare una modifica che mantenga sempre un giusto equilibrio tra i vari elementi costitutivi la piramide nasale, soprattutto tra il dorso e la punta. Mentre nel naso aquilino, con una evidente “gobba”, sarà il dorso il principale bersaglio, nei nasi lunghi, “pinocchio nose”, l’ intervento di rinoplastica è rivolto soprattutto alla punta nasale che sporgendo oltremisura va riportata indietro.

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Restringere la punta del naso è possibile ma soggetti con pelle spessa e grassa devono essere consapevoli che questo costituisce un limite alle possibilità di modifica.Quando il chirurgo plastico estetico abbassa molto il dorso ma non scorcia la punta si configura quel particolare tipo di naso detto a trampolino da sci “ski jump nose” che ancora oggi si può osservare quale complicanza di rinoplastiche male eseguite. E’ il naso che la Walt Disney ha preso a modello per caratterizzare il personaggio di Medusa nel fumetto Bianca e Bernie.

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Per curiosità va detto che anche il naso di Crudelia De Mon della “carica dei cento e uno” fu ispirato negli anni sessanta dai cattivi risultati di rinoplastiche.

Era un naso troppo piccolo con la punta ritta e il dorso molto basso, ridicolo, frutto di una impreparazione concettuale e di una eccessiva presunzione chirurgica.

La rinoplastica e gli interventi di chirurgia plastica estetica al naso godono oggi di uno strumentario chirurgico molto raffinato che consente anche modifiche minime con tempi di recupero assai rapidi. Agli scalpelli e alle seghe sono subentrate le microraspe diamantate .


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